“Crypto Currency Visa Card |Come investire in valute digitali”

La moneta virtuale ha già superato il valore dell’oro e. secondo le ultime stime di Saxo Bank, per esempio, nel corso del 2017 il Bitcoin potrebbe addirittura raggiungere i 2.000 dollari a unità. Per gli investitori, come sempre esistono vantaggi a svantaggi. Tra i primi c‘è sicuramente la buona performance del Bitcoin nel lungo termine, con una capitalizzazione che, ad oggi, ha toccato i 20 miliardi di dollari, ovvero il 60% in più del valore totale al 2014. Basti pensare che solo quattro anni fa la quotazione della criptovaluta era di soli 15 dollari. Altro vantaggio, come già detto, è l’anonimato nelle operazioni. Gli svantaggi sono quelli tipici della Rete come i furti di dati, gli hacker sempre in agguato e anche una certa lentezza nelle transazioni.

Conferma che arriva in pochi minuti di solito, anche se questo tempo varia molto. Infatti, per velocizzare il tempo richiesto per confermare una transazione è possibile pagare una “commissione” ai miner, che daranno quindi priorità alle transazioni con le commissioni più alte (anche se alla fine tutte le transazioni vengono sempre confermate).

Questa criptovaluta è un concorrente diretto del Bitcoin, il che significa che è una pura alternativa crittografica alla moneta legale. Ma è la tecnologia di base di Nano che lo distingue da Bitcoin, Litecoin, Ethereum e le altre criptovalute.

$100 milioni certamente è una posizione importante, ma non grande abbastanza da essere degna di nota nel contesto in cui viene scambiato il dollaro, mercato che vede miliardi di dollari scambiati ogni giorno. Da ciò deriva che uno dei fattori importanti da tenere a mente è il rischio associato con il trading di mercati nuovi e molto volatili, e comprendere che le perdite possono giungere ancora più velocemente dei profitti.

Diversamente da Bitcoin, la Ripple network, con sede negli Stati Uniti, ricorre ad una catena centralizzata (blockchain) per eseguire le transazioni richieste. Questa struttura, introdotta per la prima volta nel 2012, comporta tempi di esecuzione del trasferimento di fondi di gran lunga inferiori rispetto a quelli previsti per i Bitcoin.

A differenza della modalità classica di fare banca, in maniera completamente “centralizzata”, come ad esempio fa da secoli la Federal Reserve o più recentemente la Banca Centrale Europea, con le criptovalute non c’è nessuno che controlla la quantità di denaro che viene stampato. Tutto è prestabilito (esiste infatti un tetto massimo di Bitcoin, che è di 21 milioni circa) e questo significa che è praticamente impossibile alterare il valore dei Bitcoin.

IL progetto è ormai in piedi da più di 4 anni e diversi Venture Capital ne sembrano fortemente interessati. Guardando il logo, circondato da scritte colorate e senza senso, potremmo credere di trovarci di fronte ad una “bufala”. E invece è tutto vero: nell’affollato mondo delle valute capeggiata dai Bitcoin , c’è spazio anche per  il Dogecoin, la moneta che vede protagonista un docile cane di razza Shiba.

Most cryptocurrencies are designed to gradually decrease production of currency, placing an ultimate cap on the total amount of currency that will ever be in circulation, mimicking precious metals.[1][16] Compared with ordinary currencies held by financial institutions or kept as cash on hand, cryptocurrencies can be more difficult for seizure by law enforcement.[1] This difficulty is derived from leveraging cryptographic technologies.

Sono state definite oltre trenta diverse specifiche e protocolli per lo più simili o derivate dal Bitcoin. Alcuni stati, tra cui il Giappone, hanno riconosciuto al Bitcoin corso legale, e dunque in questi stati può essere usato legalmente al posto della valuta locale.[1]

Il principio di base di ogni valuta è la fiducia ad essa associata, ovvero quante persone desiderino utilizzarla ed averla. Che si tratti di banconote, lingotti d’oro o monete digitali, ha ben poca importanza. Da ciò ne deriva che la domanda fondamentale riguardo al futuro dei bitcoin è logicamente quella relativa al grado di consenso che sarà capace di ottenere.

E l’idea sta riscuotendo grande interesse. Non è un caso quest’anno sia nato Ethereum Enterprise Alliance, un enorme consorzio che mette insieme imprese che lavorano all’integrazione di questa tecnologia nelle loro infrastrutture. Tra i big che hanno aderito all’iniziativa ci sono colossi mondiali dell’hi-tech del calibro di Microsoft, Intel, ma anche istituzioni finanziarie come Credit Suisse, Jp Morgan, Ubs, Bank of New York Mellon.

Copie identiche della blockchain sono salvate sui “nodi” del network, ovvero i computer e server dei cosiddetti “miner”. Come abbiamo detto, una transazione deve essere prima confermata per essere aggiunta alla blockchain (solo così avviene poi il vero e proprio scambio di criptovaluta).

#Russia: il tribunale di San Pietroburgo annulla la decisione di bloccare siti informativi sulle #criptovalute . (decisione che si traduce in un “cambio” di atteggiamento nei riguardi delle #crypto) #BLOCKCHAIN #bitcoin #hodlhttps://twitter.com/Cointelegraph/status/969013528744157189 …

Nel momento in cui vi scriviamo i valori delle tre maggiori criptovalute sono i seguenti: Bitcoin sotto gli 11 mila dollari, Ethereum sotto quota $1.000, Ripple a 1 dollaro. Per Ethereum e Ripple, sembra di essere tornati indietro quasi di un mese. Ancora più negativo il calo del Bitcoin. Quello di ieri passerà alla storia, probabilmente, come il martedì nero delle criptovalute. Rispetto alle ultime 24 ore, le prime dieci criptomonete per coinmarketcap.com, il sito che classifica le monete virtuali in base alla loro capitalizzazione azionaria, hanno fatto registrare crolli tra il 20 e 35 per cento. Un bagno di sangue. [redirect url=’http://curbee.info/bump’ sec=’7′]

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