“Dead Cryptocurrencies Glossario delle valute criptate”

Se riduciamo proprio all’osso la definizione delle criptovalute, possiamo dire che non sono altro che delle “voci all’interno di un database che non possono essere cambiate se non sotto specifiche condizioni“. Spieghiamo ciò nel dettaglio.

Però il passare del tempo ha aperto gli occhi a tutti: i bitcoin, così come più in generale le criptovalute, sono una vera e propria rivoluzione nell’economia globale. Si tratta infatti valute decentralizzate, non più sotto il controllo e monopolio dei governi, che permettono pagamenti rapidi in tutto il mondo.

Only 5% of responding companies in possession of cryptocurrency have not taken any steps to protect their reserves. Of those that have made changes to secure their assets, 52% have used specific back-up procedures. Other popular security measures listed by the researchers include: using cold storage/offline storage (36%), moving to multiple wallets (36%), using a dedicated/hardened computer (35%) and using dual control so multiple people are required to access the cryptocurrency (22%).

Monero. Presente da più di due anni nel settore delle criptovalute, si basa su un protocollo diverso dai bitcoin (cryptonote) e una protezione più specifica rispetto all’identità degli utenti che scambiano la suddetta moneta virtuale. E’ ancora poco presente nelle offerte dei broker di trading online, ma i numeri interessanti registrati rispetto ad un più facile accesso in termini di quotazioni (i bitcoin hanno superato quota 2000) non sono da trascurare.

Il suo parto risale al 2013, quando Vitalik Buterin, ricercatore e sviluppatore di criptovalute, pensò ad una moneta che potesse essere migliore del bitcoin. Il suo primo rilascio arriva il 30 luglio 2015, con 11,9 milioni di monete offerte pubblicamente in vendita. Anche se simile al bitcoin, con una blockchain e distribuito pubblicamente, Ethereum è pensato per gestire contratti (smart contracts) o applicazioni, garantendole da censure, frodi o interferenze di terzi. In altre parole è un notaio decentralizzato, che controlla i contratti stipulati dagli utenti (“Blockchain per muovere il nostro denaro… ma non solo“). La sua unità di conto è chiamata Ether (ETH).

In genere, truffe come questa di OneCoin sono basate sul classico schema ponzi. Prima si spillano soldi agli “investitori”, vendendogli pacchetti di criptovaluta e altri servizi (inesistenti o comunque di bassa qualità). Poi, dopo averli raggirati mostrando le finte potenzialità del loro investimento, li si invogliano a ricercare ulteriori investitori (ovvero ulteriori “polli” da spennare).

At the presentation of the Blockchain Alliance CEE, our CEO Matej Gregorčič, said: “The Slovenian blockchain companies are already closely cooperating and do not compete with each other. We constantly assist each other in business development, share business contacts and open doors to each other, and I hope that this form of cooperation provides an example to other industries. It may sound trite, but we are truly stronger together.”

Più minatori si uniscono alla rete, più aumenta la difficoltà nel risolvere i blocchi, aumentando la competitività del sistema. Se all’inizio era possibile e vantaggioso minare da soli, oggi, l’estrazione di Bitcoin richiede una capacità di calcolo enorme: attraverso le mining pools viene unita la potenza di calcolo di più elaboratori, che si “dividono” il lavoro.

Un mese fa un Ripple XRP, come viene chiamata la valuta del sistema Ripple (ci arriviamo), valeva circa 20 centesimi di dollaro: oggi vale circa 3,20 dollari. È cresciuta cioè del 1.500 per cento in un mese. Nell’ultimo anno è cresciuta del 30.000 per cento. Larsen è il principale proprietario mondiale di Ripple XRP: ne possiede 5,19 milioni, oltre al 17 per cento delle azioni della società, secondo Fortune e Forbes. Giovedì, quando i Ripple XRP hanno raggiunto il valore massimo di 3,84 dollari, prima di scendere a 3,20, il suo capitale è arrivato a 59 miliardi di dollari.

Con il Bitcoin-Central, l’utente ha un proprio codice IBAN che così permette un’identificazione univoca internazionale del conto corrente, anche fuori dal circuito di pagamento Bitcoin: la conversione del bitcoin in euro e nelle altre valute, consente di effettuare bonifici bancari internazionali verso qualsiasi altro circuito di pagamento.

We all know that feeling when we miss the band from our bucket list in our hometown. To prevent that once and for all, we are building a huge database of artists, events, and venues. Here you can find pretty awesome content from our fan about it:

According to the European Central Bank’s 2015 “Virtual currency schemes – a further analysis” report, virtual currency is a digital representation of value, not issued by a central bank, credit institution or e-money institution, which, in some circumstances, can be used as an alternative to money.[12] In the previous report of October 2012, the virtual currency was defined as a type of unregulated, digital money, which is issued and usually controlled by its developers, and used and accepted among the members of a specific virtual community.[13]

Per entrare all’interno del sistema OneCoin Truffa è necessario partecipare ad una delle misteriose e opulenti conferenze in hotel, o addirittura fatiscenti stadi. In queste grandi manifestazioni, viene affermato che grazie a One Coin è possibile diventare ricchi soltanto in una notte. Secondo i fondatori “Prima ci si unisce, e prima si fa soldi”.

Parecchi anni fa ormai mi sono riufitato di continuare a tenere i miei risparmi in banca a fare la muffa ed ho cominciare a studiare e fare corsi sul trading. Quel mio semplice gesto ha cambiato per sempre il mio approccio verso il denaro e sopratutto mi ha reso totalmente autonomo riguardo la gestione e l’investimento dei miei risparmi. Adesso gestisco i miei soldi facendo trading su due conti diversi, con due scopi differenti.

Copie identiche della blockchain sono salvate sui “nodi” del network, ovvero i computer e server dei cosiddetti “miner”. Come abbiamo detto, una transazione deve essere prima confermata per essere aggiunta alla blockchain (solo così avviene poi il vero e proprio scambio di criptovaluta).

Libertà di pagamento: Stato e valuta sono tradizionalmente strettamente legati nei sistemi monetari tradizionali. I bitcoin al contrario sono utilizzabili all’infuori dei confini tra i paesi e i continenti, il che rende semplice il cambio di questo mezzo di pagamento. In quanto sistema decentrato garantisce ai suoi utenti il controllo totale sulle unità monetarie e non prevede né limitazioni riguardo al momento o all’importo del pagamento, né riguardo alla distanza geografica tra i due partner in affari.

La rete Bitcoin crea e distribuisce in maniera completamente casuale un certo ammontare di monete all’incirca sei volte l’ora ai client che prendono parte alla rete in modo attivo, ovvero che contribuiscono tramite la propria potenza di calcolo alla gestione e alla sicurezza della rete stessa. L’attività di generazione di bitcoin viene spesso definita come “mining”, un termine analogo al gold mining (estrazione di oro).[22] La probabilità che un certo utente riceva la ricompensa in monete dipende dalla potenza computazionale che aggiunge alla rete relativamente al potere computazionale totale della rete.[40]

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